Le infezioni fanno dimagrire i bambini?
26 marzo 2018

Può succedere che una infezione faccia perdere peso al bambino, ma non sempre questo è segno di patologia. Ci sono però alcune situazioni da riconoscere. Vediamole insieme.

Innanzitutto ogni infezione è una battaglia che l’organismo combatte sprecando energia. La febbre, soprattutto se alta, determina un aumento del consumo di calorie.

Aggiungiamo il fatto che durante la fase di malattia il bambino è tendenzialmente inappetente per il malessere generale e i dolori quando non ci sono addirittura vomito e diarrea che creano una perdita di liquidi e nutrienti. Inoltre ricordiamo che anche nei bambini che non presentano vomito il semplice fatto di avere catarro fa passare l’appetito perché il muco viene continuamente deglutito e da nausea, inoltre le vie nasali sono intasate e non si sentono sapori e odori. Per i lattanti può diventare anche difficile alimentarsi perché non riescono ad alimentarsi durante la suzione.

Tutto ciò che può trattare queste cause di perdita di peso sarà perciò utile: non coprire eccessivamente i bambini con febbre, trattare il dolore, aspirare il muco, evitare vomito e diarrea con l’uso di sali reidratanti iposalini appositi per l’infanzia dati a piccoli sorsi lentamente (non usare un liquido qualsiasi come acqua e zucchero… si potrebbe causare più diarrea e più vomito).

La perdita di peso IMPROVVISA deve essere sempre sospetta perché causata non dal dimagrimento, ma da una disidratazione: se è superiore al 5-10% serve una attenta valutazione. Ad esempio un bimbo di 10kg che perde un kg durante un episodio di gastroenterite va subito valutato da un pediatra.

Cosa si può fare una volta guarito per far recuperare il peso perduto?

Prima di tutto sottolineo che bisogna rispettare il periodo di convalescenza, una parola che oggi non si usa quasi più. Nella fretta di volerli sani i genitori di oggi rispediscono subito i figli all’asilo o addirittura alle varie attività sportive dove sono iscritti, ma non c’è niente di più deleterio per un organismo immaturo e non pienamente recuperato. Il bambino deve essere lasciato tranquillo finché non ha recuperato le forze e il colorito di sempre.

Cosa fargli mangiare? Non esiste una dieta del recupero, sfatiamo subito questo mito, e nemmeno la dieta “in bianco”. Il bambino deve poter mangiare ciò che si sente, sempre che in casa non lo abbiate abituato alle porcherie. Ma in una famiglia con una alimentazione sana fategli mangiare ciò che si sente di mangiare e nella misura in cui si sente di farlo senza insistere. Inoltre è molto utile reidratarlo dopo la febbre con abbondante acqua, soluzioni saline, frutta e brodo di verdure per rimpiazzare i sali minerali persi.

Solo se si dimostra una anemia (che talvolta può seguire a una infezione) si possono dare integratori di ferro. Utili i fermenti lattici, soprattutto se c'è stata necessità di usare antibiotici. Altri integratori, soprattutto i multi-integratori con “di tutto un po’ e un po’ di niente”, cioè con un miscuglio di vitamine non individualizzato, non servono, se non ad arricchire chi li vende.

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